Roma è la peggiore città europea dove trasferirsi

È quanto emerge dalla classifica Expat City Ranking 2019 che rivela quali sono le migliori e peggiori città al mondo in cui vivere e lavorare

Roma è la peggiore città europea dove trasferirsi

A dispetto della celebre espressione latina “caput mundi” (capitale del mondo), Roma è la peggiore città europea in cui trasferirsi nel 2020. A dirlo è Expat Insider 2019, uno dei più grandi sondaggi internazionali che individua quali sono le migliori e le peggiori città al mondo dove vivere e lavorare.

Realizzata da InterNations, la più grande comunità di espatriati che conta più di 3,6 milioni di membri, la classifica Expat City Ranking 2019 ha esaminato la qualità della vita di chi si è trasferito nelle 82 più grandi metropoli mondiali, intervistando più di 20mila persone.

I dati emersi non sono rincuoranti per noi italiani, considerando che Milano occupa l’80esima posizione mentre Roma è dietro, all’81esima, davanti solo a Kuwait City, la peggiore città in assoluto per un expat.

Qualità della vita, procedure per ottenere la residenza, vitto e alloggio, vita lavorativa e costo della vita. Sono questi i cinque fattori presi in considerazione per stilare la classifica delle migliori e peggiori città in cui trasferirsi, che vede la capitale d’Italia e la città meneghina penalizzate soprattutto sul piano lavorativo. Gli expat lamentano salari bassi, sono insoddisfatti del proprio lavoro o della mancanza di opportunità, e a questo si aggiunge anche il clima politico sempre più ostile nei confronti degli stranieri.

La metà degli intervistati si dice insoddisfatta delle prospettive di carriera (contro il 24% in tutto il mondo) e il 33% non è contento del proprio lavoro (contro il 19% a livello globale). Solo il 16% degli espatriati (meno di uno su cinque) valuta positivamente l’economia italiana (contro il 63% a livello mondiale), mentre il 39% degli expat si preoccupa di non avere un posto di lavoro sicuro (contro il 21%).

Sia a Roma che a Milano il costo della vita è considerato troppo alto, paragonato agli stipendi, inoltre il 63% degli intervistati considera carente il trasporto pubblico. Il clima e il cibo restano gli unici due fattori considerati davvero positivi.

Ma Roma e Milano non sono le uniche due città prese di mira. L’Italia intera si colloca, infatti, al 62esimo posto nell’indice delle finanze personali, tra i tre Paesi posizionati sui gradini più bassi della classifica, svelando il 33% di espatriati preoccupati per la propria situazione finanziaria (contro il 18% a livello mondiale).

L’85% degli expat ne apprezza il clima (contro il 61% a livello globale), tuttavia il Belpaese non brilla in termini di qualità della vita complessiva, piazzandosi al 49esimo posto, per il divario digitale (57esima) e la stabilità politica (58esima). Quest’ultimo fattore vede scontento il 48% degli expat (contro il 17% a livello mondiale).

  • Le 10 migliori città del mondo dove espatriare:

1. Taipei
2. Kuala Lumpur
3. Ho Chi Min City
4. Singapore
5. Montreal
6. Lisbona
7. Barcellona
8. Zug
9. L’Aia
10. Basilea

  • Le 10 peggiori città del mondo dove espatriare:

73.  Yangon
74. New York
75. Lima
75. Los Angeles
77. San Francisco
78. Parigi
79. Lagos
80. Milano
81. Roma
82. Kuwait City