A Pompei restaurato l'affresco del giardino della Casa dei Ceii

L'affresco della Casa dei Ceii è stato restaurato: Pompei ha riportato al suo originario splendore il dipinto di una scena di caccia e il culto di Iside

Il restauro artistico dell’affresco del giardino delle Casa dei Ceii ha permesso di riportare alla luce una pittura di grande rilevanza che testimonia il legame che il proprietario della domus aveva per il mondo egizio e in modo particolare per il culto di Iside.

Il restauro dell’affresco del giardino della Casa dei Ceii

Terminato ufficialmente l’intervento di restauro sul giardino della Casa dei Ceii e in modo particolare sull’affresco dinamico che rappresenta una scena di caccia con animali selvatici. Il richiamo all’Egitto è fortissimo e nella fase del restauro sono emerse numerose decorazioni e motivi che richiamano in modo preponderante quella tipologia di paesaggio.

Il bellissimo affresco del giardino della Casa dei Ceii torna alla sua naturale bellezza dopo il lavoro di restauro guidato da Stefania Giudice con l’aiuto di Luana Toniolo e Raffaella Guarino. Le professioniste esperte di opere d’arte e restauri hanno lavorato coordinando i lavori concentrandosi specialmente sulla parte inferiore duramente colpita dall’umidità.

A condurre l’opera di restauro è stata l’azienda padovana Rws che è riuscita a riportare agli antichi splendori l’affresco grazie all’utilizzo del laser che ha aiutato a ripulire importanti porzioni dell’opera d’arte. Pompei continua l’investimento nel restauro di opere e prestigiosi mosaici e affreschi riportando alla luce delle bellezze di grande pregio.

L’affresco viene datato al secondo secolo avanti Cristo e la sua proprietà viene attribuita probabilmente al magistrato Lucius Ceius Secondus. Il tema della caccia in un paesaggio di origine egiziane era un cult del periodo che simboleggia anche il legame con il culto di Iside particolarmente forte nella zona di Pompei.

Alla scoperta della Casa dei Ceii

L’affresco restaurato si trova nel giardino della Casa dei Ceii, una incredibile domus di origine romana dal valore inestimabile sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79. La casa è stata riscoperta grazie agli scavi archeologici svolti a Pompei e deve il suo nome alla famiglia che ci abitava.

La costruzione viene datata al II secolo A.C. considerando i metodi architettonici e i dettagli ritrovati durante gli scavi; la casa però in origine non era come la conosciamo oggi. A noi è arrivata con il restauro condotto da Lucius Ceius Secundus che ha richiesto interventi di manutenzione importanti all’inizio del I secolo A.C. in modo particolare sulle pitture interne. I lavori richiesti dal Magistrato non erano ancora stati terminati quando la villa già abitata è stata seppellita sotto le ceneri della storica eruzione del Vesuvio.