Piccole Università, nella top ten ci sono tre atenei italiani
Nella classifica redatta dal Times Higher Education, la Normale di Pisa si piazza al quinto posto mondiale tra i piccoli atenei del mondo

Piccolo è sinonimo di qualità, almeno quando si parla di università italiane. È l’assioma che emerge dalla classifica redatta dal Times Higher Education, periodico londinese specializzato in notizie che riguardano il mondo accademico. La graduatoria del 2017, compilata dal giornale britannico, ha preso in considerazione gli atenei del mondo che vantano meno di 5.000 iscritti. Le piccole università sono poi state valutate incrociando i dati del WUR Ranking, la lista dei 980 migliori atenei giudicati per qualità dell’insegnamento, ricerca, trasferimento delle conoscenze e reputazione internazionale. Il risultato premia l’Italia, con punteggi esaltanti che hanno il sapore della rivalsa.
Nella top ten dei piccoli gioielli di conoscenza figurano ben tre realtà accademiche italiane: quinta al mondo e prima tra le italiane è la Scuola Normale di Pisa, seguita al sesto posto dalla Scuola Superiore Sant’Anna, ubicata anch’essa nella città della torre pendente. Al decimo posto si piazza la Libera Università di Bolzano.
La Toscana è quindi a tutti gli effetti la regione con la più alta concentrazione di piccole ed eccellenti università di tutto il mondo. Un risultato esaltante da cui ripartire per ridare linfa vitale anche alle altre realtà accademiche italiane. Il Belpaese è subissato da decenni di critiche che evidenziano standard qualitativi non sempre all’altezza delle medie internazionali. I risultati dei tre atenei italiani possono rappresentare un punto di partenza per diffondere eccellenza anche alle altre università della Penisola.
Nella classifica mondiale ci sono realtà di grande pregio: al primo posto il California Institute of Technology degli Stati Uniti. Medaglia d’argento per la École Normale Supérieure di Parigi, mentre al terzo posto si piazza la Pohang University of Science and Technology, ateneo della Corea del Sud che testimonia la crescita qualitativa del continente asiatico.
Le università valutate sono piccole, ma offrono un’ampia scelta didattica nelle più disparate discipline: i corsi spaziano dall’Arte alla Letteratura, dalla Medicina alle Scienze Sociali. La soddisfazione degli studenti in queste facoltà è alle stelle. Molto apprezzata è la possibilità di poter ricevere un’eccezionale preparazione in ambienti raccolti, con un rapporto più diretto con i professori universitari, esperienza che garantisce un approccio proficuo agli insegnamenti e un apprendimento molto più capillare, di migliore qualità. A giovarne sono le relazioni tra studenti e professori che garantiscono efficaci risultati sia nelle pubblicazioni che nella eccellenza generale dell’Università.
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