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Perché i grilli hanno invaso piazza Duomo a Firenze

Firenze, Piazza Duomo è invasa dai grilli. L’insetto canterino è già un simbolo della città, ma quest’anno è particolarmente presente: ecco perché

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Firenze invasa dai grilli: cosa succede

I turisti che visitano Firenze, da un paio d’anni, sono accompagnati dal canto dei grilli. A Piazza Duomo sembra di essere in un prato, e le vie del centro storico suonano come strade di campagna. I grilli hanno trovato il proprio habitat nel centro di Firenze, favoriti dal clima mite e dalla disponibilità di cibo zuccherino lasciato nei cestini da passanti e turisti.

Può sembrare una presenza inconsueta per il contesto di un centro storico cittadino vivace e popolato, eppure non è la prima volta che i grilli “invadono” Firenze: pare che la Festa del Grillo, che si svolge da tempo immemore nel giorno dell’Ascensione, abbia avuto origine proprio dalla massiccia presenza degli insetti canterini in città.

Perché i grilli hanno invaso il centro di Firenze?

I grilli hanno invaso il centro di Firenze: difficile non farci caso, passeggiando tra Piazza Duomo e la Basilica di San Lorenzo. Il loro canto, da sempre associato all’inizio della primavera, è un accompagnamento inusuale per chi visita la città in pieno autunno. Le temperature fuori stagione di quest’anno si manifestano anche così.

“I grilli sono arrivati a Firenze da un paio d’anni. Probabilmente erano su qualche mezzo di consegna delle merci”, spiega a ‘La Nazione’ il biologo Marco Tarducci, esperto di infestazioni di insetti nei centri abitati. Quello del centro storico si è subito rivelato un habitat favorevole, “con tanto cibo zuccherino abbandonato a terra o nei cestini”, e i grilli si sono moltiplicati.

Quest’anno in particolare “complice il clima mite, sono diventati tantissimi”, spiega Tarducci. Ma non c’è di che preoccuparsi: i piccoli insetti che annunciano la primavera, oggi diventati loro malgrado un alimento, “non sono dannosi o portano malattie”. Al contrario, la tradizione vuole che siano ottimi guardiani e portafortuna, poiché smettono di cantare quando avvertono un pericolo.

La loro presenza nei cestini e sui gradini delle chiese è forse inusuale, ma non sorprendente: in quanto molto attratti dal calore e da un certo tasso di umidità, i grilli possono ambientarsi bene nei boschi e nelle grotte ma anche nei pressi di abitazioni ed altri edifici, luoghi in grado di fornirgli facile accesso a nutrimento, calore e umidità.

Firenze, le origini della Festa del Grillo

Stando al numero degli esposti presentati dai cittadini, Firenze è la città più rumorosa d’Italia. Il canto dei grilli nelle piazze del centro, da questo punto di vista, potrebbe risultare più piacevole dei rumori generati dal traffico o dalla movida serale. Anche perché Firenze ha un forte legame con questi piccoli insetti canterini.

Fin dall’epoca del Granducato il popolo fiorentino festeggia il giorno dell’Ascensione con la Festa del Grillo: il parco delle Cascine veniva aperto a tutti per veder transitare nobiltà e carrozze, e si poteva acquistare una piccola gabbietta colorata contenente un grillo.

Secondo alcune interpretazioni, la festa originò proprio per celebrare l’insetto portafortuna, che è anche simbolo della primavera, ricalcando un po’ l’antica usanza orientale di tenere un grillo da compagnia per essere deliziati dal suo canto.

Esiste anche un’altra versione sull’origine della Festa del Grillo: a quanto pare i grilli sono una presenza storica a Firenze. Sembra che all’epoca fossero molto numerosi, e che la Festa fosse l’occasione per ridurne il numero. Il Comune di Firenze ha vietato la vendita di grilli vivi soltanto nel 1999: da allora, durante la Festa vengono vendute delle piccole casette colorate che simulano la presenza di un grillo al loro interno, spesso imitandone il piacevole canto.