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Smog a Milano: quanto è inquinata l'aria? La polemica di Sala

Polemica del sindaco di Milano Beppe Sala su una rilevazione che pone il capoluogo lombardo al terzo posto tra le città più inquinate del mondo

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Smog Milano

Polemiche sull’aria di Milano: il sindaco Beppe Sala ha commentato la notizia riguardante l’analisi del rilevatore svizzero IQAir che piazza il capoluogo della Lombardia al terzo posto nella classifica delle città con l’aria più inquinata dopo Lahore in Pakistan e Dacca in Bangladesh.

Polemica sull’aria di Milano: le parole di Beppe Sala

“Il report che classifica Milano al terzo posto nella classifica delle città più inquinate del mondo è una notizia da social – le parole del sindaco Beppe Sala riportate dal ‘Corriere della Sera’ – la solita analisi estemporanea gestita da un ente privato. Bisognerebbe capire chi fa queste analisi, perché le analisi di Arpa dimostrano tutto il contrario. Queste sono rivelazioni estemporanee fatte da un ente privato che ogni tanto tira fuori queste cose”.

“Sono seccato di dover rispondere a domande su questioni che non esistono – ha spiegato il primo cittadino milanese – stiamo lavorando per migliorare l’aria, Arpa dice che è migliorata anche se io sostengo non abbastanza. Parliamo di cose serie, che questa non è una cosa seria”.

Come detto Milano è stata indicata come la terza città più inquinata d’Italia in seguito a una rilevazione di IQAir sulla qualità dell’aria nella Pianura Padana: Sala contesta tale rilevazione, chiamando in causa i dati di Arpa Lombardia per difendere la “reputazione” ambientale del capoluogo.

In suo soccorso sono arrivate le parole di Guido Lanzani, il responsabile della qualità dell’aria di Arpa Lombardia: “Si è generato un allarme ingiustificato – ha dichiarato ai microfoni del ‘Tg La7’ – le loro classifiche mettono insieme dati da fonti diverse, usando strumentazioni differenti e che non sempre tra loro possono essere attendibili o di qualità. Si tratta di dati prodotti da strumenti indicativi, classifiche su basi orarie e non sul lungo periodo, informazioni troppo variabili”.

Guido Lanzani ha spiegato che “per un tema così delicato bisogna attenersi ad analisi scrupolose e affidarsi a una strumentazione che costa milioni di euro, come quelle che utilizziamo noi, che hanno un controllo qualità certificato dalle normative europee. Loro stessi nel rapporto annuale hanno classificato Milano al 531mo posto, non c’è da esultare, sia chiaro, ma deve far riflettere sul divario della base di calcolo che è differente a seconda degli strumenti o app che utilizziamo”.

Per concludere, Lanzani ha sottolineato che a Milano “i pm10 sono sopra la soglia, non si tratta di una situazione anomala, è anzi comune per questo territorio analizzando il periodo attuale. I dati di oggi sono migliori rispetto a dieci o vent’anni fa. Certamente si può migliorare ancora”.

Allevamenti e auto: le cause dell’inquinamento

Polemiche a parte, che Milano l’aria di Milano sia inquinata non è una novità: il Capoluogo della Lombardia è una delle città italiane dove lo smog è fuori dai limiti. Il sindaco Sala ha contestato le rilevazioni di IQAir, trovando in Arpa un “alleato” che comunque ha ribadito la necessità di fare qualcosa per migliorare la situazione.

La Pianura Padana, e dunque anche Milano, risulta una delle zone più inquinate al mondo a causa di diversi fattori, a cominciare da uno puramente geografico: le Alpi e gli Appennini provocano un effetto “conca” che riduce il rimescolamento dell’aria rispetto ad altre zone aperte.

Nelle regioni padane, inoltre, c’è un’elevata concentrazione di traffico, industrie, attività agricole, allevamenti intensivi e territori densamente urbanizzati: tutti fattori che contribuiscono all’inquinamento ambientale.