Venezia, Cecilia Alemani è la prima donna a dirigere la Biennale

Traguardo storico per la curatrice che ha ricevuto l'incarico di direttore dell'Esposizione Internazionale d'Arte

 

Venezia, Cecilia Alemani è la prima donna a dirigere la Biennale

Cecilia Alemani sarà il direttore della Biennale di Venezia 2021: la curatrice ha ricevuto l’incarico diventando la prima donna a ricoprire questo ruolo per l’Esposizione Internazionale d’Arte.

Un traguardo storico per la Alemani, nominata dal consiglio d’amministrazione della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta. Curatrice con all’attivo numerose mostre dedicate ad artisti contemporanei, Cecilia Alemani è responsabile e capo curatore di High Line Art, un programma di arte pubblica della High Line, il parco urbano sopraelevato costruito su una ferrovia abbandonata di New York e che attraversa i tetti della Grande Mela. Nel 2017, inoltre, è stata già curatrice del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte.

“Per me è un grandissimo onore poter assumere questo ruolo in una delle istituzioni italiane più prestigiose al mondo – ha scritto Cecilia Alemani sul suo profilo Instagram – come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e l’opportunità che mi è stata offerta. Prometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società. Sono onorata di aver ricevuto questo incarico e desidero esprimere la mia gratitudine al Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e al consiglio d’amministrazione. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con il talentuoso team della Biennale per supportare molti artisti, realizzare i loro progetti ambiziosi e portarli a Venezia, una città che continua ad ispirare tutti noi”.

Prima di congedarsi da Venezia durante l’ultimo consiglio d’amministrazione del suo mandato, il presidente della Biennale Paolo Baratta ha nominato Celilia Alemani quale direttore della cinquantanovesima Mostra internazionale d’Arte del 2021, scrivendo una pagina significativa nella storia dell’arte italiana e non solo. Milanese classe 1977, la Alemani ha sempre bruciato le tappe nel corso della sua carriera, basti pensare che è stata la prima under 40 ad aver ottenuto nel 2011 la carica di direttrice artistica dell’High Line Art di New York.

La Alemani vanta collaborazioni con la Tate Modern di Londra o con istituzioni no profit come Art in General a New York ed ha commissionato e prodotto opere di artisti del calibro di El Anatsui, John Baldessari, Carol Bove e Sheila Hicks. Da anni vive proprio nella città statunitense con il marito Massimiliano Gioni, a sua volta il più giovane direttore della Biennale d’Arte nel 2012, nonché direttore della Biennale di Gwanju nel 2010 e attuale capo della Fondazione Trussardi a Milano.