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New York restituisce all'Italia 200 antichità rubate

In seguito ad una lunga indagine sul contrabbando illegale di opere, New York restituirà all'Italia circa 200 antichità illegalmente vendute

USA, New York restituisce all'Italia 200 antichità rubate

Ritorneranno in Italia quasi 200 antichità rubate, che sono state recuperate dagli investigatori americani, in seguito ad una lunga indagine sul mercato illegale di opere tra Italia e Stati Uniti.

Ritorneranno in Italia 200 antichità rubate

Il mercato illegale che da sempre minaccia i capolavori italiani ha questa volta subito una battuta d’arresto, grazie ad una vasta indagine eseguita da investigatori americani. L’attività della polizia ha permesso di recuperare circa 200 antichità rubate che saranno restituite al nostro paese. Secondo i funzionari americani questo si configura come il più grande rimpatrio di antichità dall’America all‘Italia.

La maggior parte delle opere recuperate dalla polizia americana sono legate alla figura di Edoardo Almagià, un antiquario italiano che ha vissuto a New York e che ha operato nel mercato delle opere d’arte dal 1980 fino al 2006. Sembra che Almagià avesse una fitta rete di collaboratori in Italia che usava per saccheggiare e contrabbandare manufatti provenienti da diverse aree come la Sicilia e la Sardegna.

Il procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, ha spiegato che i reperti ritrovati in questi anni di indagini hanno un valore complessivo di circa 10 milioni di dollari. Sembra si tratti di opere datate tra il settimo e l’ottavo secolo a.C. tra cui spiccano vasi e statuette religiose. Dal Getty Museum di Los Angeles, ad esempio, hanno sequestrato una coppa di vino di 2.500 anni, mentre dalla Fordham University nel Bronx sono stati recuperati circa un centinaio di manufatti greco-romani del valore di quasi 2 milioni di dollari.

La maggior parte delle antichità si trovava presso privati o istituzioni che avevano acquistato gli oggetti da intermediari americani che erano quasi tutti collegati a Edoardo Almagià. Fortunatamente i soggetti detentori delle opere, capito che si trattava di oggetti rubati, hanno deciso di restituirli volontariamente. Almagià è già indagato dalla procura di Roma per il traffico e la vendita di manufatti rubati dato che sembra abbia già venduto illegalmente diverse opere ai musei di Boston, Cleveland, Dallas, San Antonio, Tampa e Indiana.

Dall’Italia il Generale di Brigata dell’Arma Roberto Riccardi, che è a capo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, è partito subito alla volta degli Stati Uniti. In America si è svolta, infatti, una cerimonia di restituzione delle opere alla presenza non solo di Riccardi ma anche del Console Generale d’Italia e del vice agente speciale incaricato delle indagini, Erik Rosenblatt.