Napoli fa il pieno di candidature al David di Donatello, ecco i luoghi più belli dei film

Bellissima ed enigmatica, la Napoli cinematografica fa man bassa di candidature ai David grazie ai suoi luoghi che trasudano bellezza

Napoli Velata-2

C’è tanta Napoli tra i film candidati al David Donatello del 2018. Sono 15 le candidature collezionate dal film “Ammore e Malavita” , il crime musical ambientato all’ombra del Vesuvio diretto dai Manetti Bros, 11 invece per il nuovo film di Ferzan Ozpetek, Napoli Velata, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi. Otto le nomination per “Nico”, altre otto candidature per “La Tenerezza” di Gianni Amelio sempre ambientato nella città partenopea, sette invece le candidature per “Gatta Cenerentola”, film d’animazione arricchito da suggestioni napoletane. Un anno d’oro per la cinematografia made in Naples che conferma, semmai ce ne fosse bisogno, il momento particolarmente felice per le sollecitazioni artistiche che si sviluppano nella città di Totò e Pino Daniele.

Ed è soprattutto Napoli Velata di Ozptek a mostrare con lunghi piani sequenza la struggente bellezza della città partenopea. Protagonista di lunghe sequenze video è soprattutto Piazza del Gesù, uno dei luoghi più iconici di Napoli, dove lo sguardo si perde tra l’obelisco dell’Immacolata e la chiesa del Gesù Nuovo. Ampio risalto è dato alla Napoli esoterica, particolarmente esaltata. Alcune delle immagini cardine per il tessuto narrativo della narrazione che accompagnano la singolare storia di passione e amore di Adriana e Andrea sono girate all’interno della Cappella di Sansevero dove lunghe file di turisti, ogni giorno si accalcano per ammirare il meraviglioso ed enigmatico Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, una scultura talmente perfetta da aver alimentato leggende sulla sua realizzazione.

Bellissimo poi l’inizio del film, un vorticoso e ipnotico giro di camera che si perde nella incantevole scalinata liberty del palazzo Mannajuolo di via Filangieri, incastonato in una delle strade più eleganti di Napoli

Rapiscono anche gli spazi della Farmacia degli incurabili che ancora oggi conserva 400 preziosi vasi in maiolica. C’è poi il Museo Archeologico di Napoli con i suoi reperti di inestimabile valore e la metropolitna con le fermate d’arte che avvolgono i viaggiatori del sottosuolo con le raffinate installazioni d’arte che arricchiscono le fermate napoletane della Metro.

Una Napoli che in pellicola appare bellissima ed enigmatica, piena di mistero e fascino, uno scrigno di bellezza da godere sul grande schermo

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