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Dopo 45 anni a Mantova si può fare il bagno nel lago Superiore

Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha revocato con un'ordinanza il divieto di balneazione in alcuni punti del lago Superiore, in vigore dal 1978

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A Mantova è stato revocato un divieto che era in vigore da ben 45 anni, cioè dal 1978: il sindaco Mattia Palazzi ha firmato un’ordinanza per permettere di nuovo di fare il bagno nelle acque del lago Superiore, che lunghe analisi hanno stabilito essere pulite e sicure.

Cosa ha stabilito il Ministero della Salute sul lago Superiore a Mantova

La decisione del sindaco di Mantova Mattia Palazzi si basa su quanto indicato dal Ministero della Salute, che recentemente ha inserito tra le località balneabili del territorio italiano due punti del lago Superiore, il maggiore dei tre bacini formati dal fiume Mincio attorno alla città lombarda. Nello specifico, stando a quanto indicato dal Ministero della Salute sulla base dei prelievi per le analisi microbiologiche delle acque effettuati negli ultimi 4 anni, risultano ora balneabili due punti sulle sponde opposte del lago Superiore, a nord e a sud.

Il divieto di balneazione nel lago Superiore a Mantova

Nel lago Superiore era vietato fare il bagno da 45 anni: nel 1978, l’allora sindaco Gianni Usvardi introdusse il divieto di balneazione nei laghi del territorio comunale di Mantova a causa di alcuni batteri presenti nel lago Superiore. Ora, però, si potrà tornare a fare il bagno in quelle acque.

La nuova decisione sul lago Superiore a Mantova

Nell’ordinanza firmata dal sindaco di Mantova Mattia Palazzi, che in passato aveva già revocato il divieto alle altalene in città che durava da 37 anni, si legge che il primo cittadino ha disposto di “revocare il divieto di balneazione, imposto con l’ordinanza n. 4168/1978 del 14 luglio 1978, nel lago Superiore di Mantova, in sponda destra nel tratto dal chiosco denominato Zanzara al chiosco denominato Che c’è c’è e in sponda sinistra nel tratto da Ponte dei Mulini al canale Cavo Parcarello, consentendo pertanto la balneazione e ogni attività sportiva che comporti l’immersione in dette acque”.

Sulla sua pagina Facebook, il sindaco Mattia Palazzi aveva già dedicato un post alla revoca del divieto di balneazione nel lago Superiore il 28 marzo, in risposta alle “critiche” e al “sarcasmo” sul tema. Il primo cittadino di Mantova ha tenuto a precisare: “Dichiarare balneabile il lago superiore non significa obbligare nessuno a farci il bagno. Significa che chi vorrà farlo potrà farlo, poiché le analisi fatte da ATS, 16 prelievi in 4 anni, hanno positivamente superato le fasi di studio previste dalle norme”.

Palazzi ha poi aggiunto: “Bagno o non bagno nel lago, tutti dovremmo essere contenti se oggi le acque del nostro lago Superiore sono più pulite e non mettono a rischio la salute delle persone”.

Secondo il sindaco di Mantova, la revoca del divieto di balneazione impone di “mantenere alta la guardia e lavorare insieme affinché tutti gli elementi che determinano la salubrità delle acque, a partire dal Garda e lungo tutto il corso del Mincio, vengano costantemente migliorati”.

“Adesso”, ha aggiunto ancora il primo cittadino nel suo lungo post, “possiamo pensare a un progetto, nel medio termine, per offrire servizi, per realizzare pontili e per verificare come altre città prima di noi hanno promosso economia recuperando le loro acque. Tutto questo ha un grande e concreto valore, ambientale, culturale, economico”.

La chiosa finale del sindaco Mattia Palazzi è dedicata alla città: “Tra poco, più di prima e con lo sguardo in avanti e non rivolto all’indietro, potremo dire che Mantova è una città d’acqua”.

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