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Piazza Duomo a Milano cambia look: addio a palme e banani

Piazza Duomo a Milano sta cambiando volto dato che l'Oasi Zegna di Ermenegildo Zegna ha vinto un nuovo bando per la gestione delle aree verdi

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L’amministrazione comunale di Milano aveva aperto nel 2023 un bando per la ricerca di un nuovo sponsor disposto a decorare e curare lo spazio verde che si trova davanti l’iconico Duomo cittadino. Nel 2017 Starbucks aveva vinto un bando per decorare l’area ma l’accordo, dopo un ulteriore rinnovo, era terminato. Il nuovo bando è stato vinto dall’Oasi Zegna di Ermenegildo Zegna. I lavori per dare un nuovo volto a Piazza Duomo a Milano sono già cominciati e tutti attendono di vedere il risultato finale.

Il nuovo look di Piazza Duomo a Milano

Piazza Duomo è la principale piazza di Milano dove si trovano il Duomo, simbolo indiscusso della città, importanti negozi di brand internazionali e da dove parte la famosa Galleria Vittorio Emanuele. Nella piazza, proprio davanti l’edificio religioso, si trovano anche delle aiuole verdi che nel 2017 erano state date in gestione a Starbucks. La famosa multinazionale, infatti, aveva vinto un bando aperto dal comune per il restyling dell’area verde e aveva qui piantato palme e banani.

Dal 2024, però, non sarà più Starbucks ad occuparsi delle aiuole ma il comune dopo aver aperto un nuovo bando ha trovato un altro assegnatario. A dare un nuovo volto alla piazza sarà ora l’Oasi Zegna di Ermenegildo Zegna che si occuperà delle aree verdi per i prossimi tre anni. Sono già cominciati i lavori di rimozione di palme, banani e ibiscus che erano stati piantati nelle aiuole dall’azienda americana.

Purtroppo, la squadra incaricata dall’Oasi Zegna della riqualificazione ha dichiarato che la maggior parte dei banani è malata e quindi non potrà essere trapiantata mentre si potranno salvare alcune delle palme. Molte delle piante, infatti, sono invase da un parassita infestante, il Paysandisia archon, e solo alcune tramite appositi interventi potranno essere salvate e poi trapiantate in diverse zone della città.

Per dare nuovo volto all’area, Zegna ha presentato un progetto davvero speciale con piante provenienti dalle Alpi Biellesi in Piemonte dove si trova la sede principale di Oasi Zegna. Nello specifico il gruppo Zegna ha scelto una struttura di base permanente composta da quattro boschetti di Canfore a cespuglio e tra questi verranno piantati a rotazione fiori e piante stagionali nel pieno rispetto della biodiversità. Ad esempio, ci saranno rododendri dall’autunno alla tarda primavera mentre il Philadelphus dalla fine della fioritura dei rododendri. Si stima che i lavori di riqualificazione dell’area saranno terminati in occasione del Salone del Mobile 2024 che è previsto in partenza a Milano dal 16 aprile.

Le polemiche sulle piante in Piazza Duomo

Come già accennato la catena americana Starbucks, prima ancora di avere il primo punto vendita in Italia, aveva vinto il bando per la cura delle aiuole di Piazza Duomo. Così nel 2017 aveva messo in atto un progetto di restyling ideato dall’architetto milanese Marco Bay che si era già occupato anche del giardino dello spazio museale dell’Hangar Bicocca. Il primo contratto tra Starbucks e il Comune meneghino ha visto un investimento da parte dell’azienda americana di circa 220 mila euro per l’attuazione di un’area tropicale con la presenza di palme, ibiscus e piante di banane. Starbucks ha fine mandato ha poi vinto nuovamente il bando per altri tre anni di gestione.

Le palme installate in Piazza Duomo avevano fatto sin dall’inizio molto discutere e in molti avevano definito la scelta come un vero e proprio “obbrobrio”. I detrattori dell’idea, infatti, si erano lamentati dicendo che Milano non è Miami e che le palme ricreavano un clima esotico che poco ha a che fare con quello milanese. Tra i primi a polemizzare sulla scelta c’era Matteo Salvini, all’epoca segretario della Lega Nord che aveva parlato di “africanizzazione”. A lui si erano uniti molti politici di Forza Italia e diversi milanesi.

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