Olimpiadi Cortina, affitti alle stelle e scoppia il caso hotel
Affitti record per i Giochi di Cortina con case e hotel a costi alle stelle: la corsa all’ospitalità crea tensioni tra operatori locali e visitatori
L’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali di Cortina ha acceso un acceso dibattito sul caro affitti e sulle problematiche legate all’ospitalità: prezzi vertiginosi per appartamenti privati e un’ampia ristrutturazione degli hotel della zona stanno generando preoccupazioni tra cittadini e operatori turistici. Nonostante le grandi aspettative per l’evento, molte strutture alberghiere rischiano di non essere pronte in tempo, aggravando ulteriormente la situazione.
Qual è il prezzo degli affitti a Cortina per i Giochi
La decisione di molti proprietari di seconde case a Cortina di mettere in affitto i loro immobili per i Giochi ha provocato un’impennata dei prezzi. In centro, per appartamenti di circa 80 metri quadrati, sono stati chiesti fino a 51 mila euro per 17 giorni, coprendo l’intera durata delle Olimpiadi. Operatori e agenzie locali giustificano tali cifre come un riflesso delle dinamiche di mercato.
La carenza di strutture ricettive disponibili ha aggravato ulteriormente la situazione. A Cortina, che conta circa 5.500 abitanti, durante la stagione alta si arriva a 55 mila presenze, perlopiù grazie alle seconde case. Con molti hotel ancora in fase di ristrutturazione, tuttavia, i posti letto disponibili negli alberghi superano di poco i 4 mila, un numero insufficiente per accogliere il flusso previsto.
Come riportato sul ‘Corriere della Sera’, l presidente degli albergatori, Stefano Pirro, ha spiegato che: “Oggi, con gli alberghi non ancora riaperti, i posti letto negli hotel superano di poco i 4 mila, mentre solo per soddisfare le richieste della famiglia olimpica ne servirebbero 6.500, che con gli spettatori potrebbero arrivare a 10 mila. Servono un migliaio di posti letto solo per le forze dell’ordine: 500 o 600 agenti in servizio al giorno, e ovviamente ci sono i turni”.
Il fenomeno è stato amplificato dai ritardi nelle ristrutturazioni alberghiere, con conseguenti aumenti spropositati degli affitti privati. Il sindaco Gianluca Lorenzi ha esortato più volte gli operatori locali a non approfittare della situazione: “Non speculate”.
Perché gli hotel di Cortina sono al centro delle polemiche
Le polemiche attorno alla gestione degli alloggi per i Giochi olimpici coinvolgono diversi attori locali. Il villaggio olimpico, destinato a ospitare gli atleti, sarà costruito e smontato con un investimento di circa 35 milioni di euro. Questa scelta però non garantirà nuovi alloggi permanenti a prezzi calmierati, un’opportunità mancata soprattutto per chi lavorerà negli hotel in fase di ristrutturazione, nella ristorazione e nei negozi della zona.
Roberta De Zanna, consigliera di minoranza, ha evidenziato un problema strutturale simile a quello di Milano: “C’è lavoro in abbondanza, che necessariamente deve essere importato da fuori, ma anche un discreto stipendio non consente di affittare casa”. Una criticità che si riflette anche nel tessuto sociale locale e che renderebbe difficile attrarre lavoratori qualificati.
Secondo Roberta Alverà, vicesindaco ed ex presidente degli albergatori, «la gloria delle precedenti olimpiadi si era appannata” e molti storici hotel erano stati lasciati in decadenza per anni. “I prezzi al metro quadrato rasentano quelli del Quadrilatero della moda milanese”, ha aggiunto, precisando che “cifre che saranno pure teoriche ma scoraggiano gli investimenti”.
Lorenzo Gambato, giovane imprenditore impegnato nel rilancio di Cortina, ha dichiarato che “questo è l’obiettivo delle Olimpiadi invernali perfettamente centrato”. Tuttavia, nonostante gli ingenti investimenti, numerosi hotel in fase di ristrutturazione non saranno pronti per l’evento, lasciando irrisolti i problemi legati alla ricettività.
Il sindaco Gianluca Lorenzi ha esortato gli albergatori e gli operatori turistici a non approfittare della situazione: “Non speculate”. Lorenzi ha sottolineato che i Giochi rappresentano “un’opportunità unica per il rilancio del territorio” e ha ribadito che “Ora rinascerà, insieme al Bellevue, all’Europa e al Venezia, l’80 per cento della viabilità verrà ridisegnata e l’area della stazione fornirà appartamenti, camere d’albergo, nonché alcune centinaia di posti auto sotterranei”.