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Da Mondello al Poetto: quanto costa il clima ai paradisi italiani

Uno studio ha calcolato l'impatto dei cambiamenti climatici sull'economia delle spiagge italiane, concentrandosi sulla Sicilia e sulla Sardegna

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A causa dei mutamenti climatici, molte spiagge sono destinate a cambiare: spariranno interi tratti di coste, costringendo i turisti a rinunciare ad alcuni dei lidi più belli e affascinanti.

A rivelarlo è uno studio che ha stimato le possibili conseguenze dei cambiamenti del clima sull’economia delle isole europee, comprese la Sicilia e la Sardegna: secondo l’indagine sono a rischio soprattutto le spiagge, con una perdita della spesa turistica che nei casi peggiori può arrivare fino al 60%.

Lo studio è frutto del lavoro svolto da climatologi ed economisti nel progetto Soclimpact, finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea: l’obiettivo era quello di delineare, in base al mutamento del clima, i rischi per i settori della blue economy che comprendo acquacoltura, energia, trasporti marittimi e turismo.

Cambiamenti climatici: i rischi per le spiagge italiane

La ricerca ha riguardato le isole e gli arcipelaghi più importanti del Vecchio Continente: le Antille Francesi, le Azzorre, le Baleari, le Canarie, la Corsica, Creta, Cipro, Fehmarn, Madeira, Malta, la Sardegna e la Sicilia. I risultati rappresentano uno strumento prezioso per le istituzioni e le aziende che consapevoli dei problemi, potranno muoversi al fine di prevenirli.

I dati non permettono ancora di sapere con certezza se la spiaggia del Poetto a Cagliari, eletta città dell’anno dal Gambero Rosso, o quella di Mondello in Sicilia siano a rischio, ma gli strumenti a disposizioni iniziano a darne un’idea.

Sui lidi delle province di Cagliari, Trapani e Palermo, per esempio, è stato stimato un alto rischio di incendi e inondazioni. La perdita di spiaggia riguarda la Sardegna per il 58% e la Sicilia per il 61% da qui all’anno 2100. Scenari importanti anche per la perdita di biodiversità marina, stimata nel 14% per la Sardegna e nel 28% per la Sicilia.

Questi dati si traducono in una grande perdita economica: secondo lo studio, la Sardegna, meta top anche come location per cinema e tv, dovrà rinunciare al 60% della spesa turistica balneare complessiva, per una perdita di Pil che varia tra il 4 e l’8%. La Sicilia, invece, perderebbe il 38% di spesa turistica e tra il 2 e il 4% di Pil.

Le conseguenze del cambiamento climatico hanno effetti sull’immagine delle destinazioni, sul prezzo e anche sul mancato arrivo dei turisti, che potrebbero scegliere spiagge più ampie e fondali più interessanti per trascorrere le proprie vacanze.

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