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Arte & Cultura

A Napoli aprirà al pubblico il Museo di Totò: l'annuncio

Il ministro Dario Franceschini ha annunciato che sono pronte le risorse per la realizzazione dell'attesissimo museo

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Sono ormai vent’anni che i napoletani aspettano di assistere all’agognata apertura di un museo dedicato a Totò nel cuore del Rione Sanità, dove il principe della risata è nato e cresciuto. E finalmente si potrebbe essere arrivati ad una svolta.

Durante la sua visita a Pompei, in occasione della riapertura della Casa degli Amanti, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha annunciato alla stampa locale che lo Stato italiano si impegnerà per la realizzazione del Museo di Totò.

Franceschini ha, inoltre, dichiarato di aver contattato la nipote di Totò, Elena Anticoli De Curtis, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, assicurando che le risorse per il Museo del Principe De Curtis ci sono.

L’idea di una sede che ospiti tutto il materiale dedicato ad uno dei più grandi artisti italiani del ventesimo secolo, promossa dalla Fondazione De Curtis, presieduta da Liliana, la figlia di Totò, è nata nel 1999.

L’intento era quello di collocarlo in due appartamenti del Palazzo dello Spagnolo in via Vergini, al Rione Sanità, a pochi passi dalla casa dove Totò è nato e cresciuto. Tuttavia, dopo 20 anni di annunci e finanziamenti (si parla di circa 2 milioni di euro dal 2000 ad oggi) il museo non ha mai visto la luce.

Ora, a quasi 53 anni dalla morte di Totò, l’annuncio di Franceschini fa sperare che qualcosa si stia finalmente muovendo e che presto potrebbe aprire al pubblico uno dei musei più attesi di sempre dai napoletani che non hanno mai dimenticato il grande attore.

Il museo mai aperto è uno spazio enorme che comprende un centro di formazione dedicato al teatro e ai giovani. Sorge all’interno del monumentale Palazzo dello Spagnolo, un gioiello di architettura barocca nel cuore del centro storico cittadino di Napoli, a pochi passi dalla casa in cui visse l’artista fino ai 23 anni, situata in via Santa Maria Antesaecula, 109.

Da anni è stato lanciato l’allarme per le drammatiche condizioni in cui versa l’abitazione di Totò, che mostra finestre e imposte del balcone mancanti, pavimenti rotti, polvere, calcinacci e fili penzolanti della luce. Ad oggi la situazione dell’appartamento, che resta abbandonato e chiuso a napoletani e turisti che vorrebbero visitarlo, non sembra essere affatto migliorata.

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