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Alla scoperta della Focaccia di Recco lungo la costa genovese

Dove mangiare la focaccia di Recco, specialità ligure premiata come migliore street food in Italia: viaggio lungo la costa genovese in Liguria

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Acqua, farina, sale, olio e formaggio saporito e cremoso a farcire una sfoglia sottile da sogno. La Focaccia di Recco I.G.P., prodotto tipico della tradizione ligure nominato miglior street food d’Italia, come suggerisce il nome, nasce nel borgo di Recco, a una ventina di chilometri da Genova.

L’itinerario di gusto, tra mare e terra, parte proprio da qui, per poi proseguire verso Camogli, Sori e Bogliasco. Splendidi panorami costieri, monumenti di grande interesse, passeggiate anche fuori stagione e un dono che esce dal forno ogni mattina per mano dei panificatori della zona, che fanno a gara a chi lo fa più buono.

Tappa 1: Recco, patria della Focaccia al formaggio

Si parte da Recco, patria della “fugassa al formaggio“. Prima di entrare in uno dei forni storici e acquistarne un trancio, è bello perdersi tra i carrugi e i vicoli della cittadina di levante. Una visita alla Madonna del Suffragio, alla chiesa di San Francesco e palazzo Massone con la sua particolare torre.

Dal centro di Recco, poi, si parte per una passeggiata alla ricerca del panorama da sogno: si possono agevolmente raggiungere le località di Megli e Polanesi in collina, tra gli ulivi, da cui godere di una vista meravigliosa sul golfo Paradiso fino a Portofino, oppure raggiungere la collina di Cotù, fra boschi di castagni e ulivi, fino a una chiesetta dedicata a San Bartolomeo.

È tempo di tornare all’obiettivo principale della tappa: la focaccia. Così come viene fatta a Recco, non si trova da nessuna parte. Il segreto della bontà di questa sfoglia non lievitata ripiena di morbido stracchino non è noto nemmeno ai genovesi. Sta di fatto che la specialità gastronomica di Recco, una delle principali della Liguria, è tutelata dal marchio IGP, da un apposito Consorzio e dal marchio del borgo.

Dove gustarla? Si ha l’imbarazzo della scelta, perché il paese pullula di panifici e forni in cui vengono sfornate decine di teglie ogni giorno, ma se capitate in città tra maggio e giugno avrete l’occasione di godervi anche la Festa della focaccia di Recco e cimentarvi, se volete, nella famigerata “No Limits Challenge”, in cui 10 “volontari” si sfidano per divorare una focaccia di Recco IGP dal peso di 1 kg.

Da non perdere a Recco:

  • Passeggiata per i vicoli del centro
  • Trekking verso le colline di Megli e Polanesi
  • Mangiare la focaccia al formaggio in uno degli storici forni del borgo

Tappa 2: Camogli

Per il secondo giorno dell’itinerario sulla riviera genovese, tra sapori e colori, ci dirigiamo verso la meravigliosa Camogli. Si può raggiungere in 10 minuti di auto, oppure, per chi ama le passeggiate, sullo splendido sentiero Recco-Caravaggio-Camogli: si parte dalla stazione di Recco, ci si inerpica per le creuze (le stradine di collina liguri) e si raggiunge tra uliveti e piccole frazioni, il Santuario della Madonna di Caravaggio, meraviglioso punto panoramico da cui si ammira tutto il golfo di Portofino.

Da qui si scende sino a Camogli, perla della Riviera Ligure di Levante, fra ulivi e pini marittimi all’interno del Parco Naturale di Portofino. Una cartolina: case colorate spuntano dalla collina e si affacciano su una baia e un porticciolo pieno di barche e barchette. Ombrelloni e hotel eleganti fanno da sfondo.

Si parte con una passeggiata nel borgo medievale attorno al porto con l’imponente Castel Dragone, che proteggeva il golfo dagli assalti dei pirati, e la chiesa di Santa Maria Assunta.

Dopo aver scattato qualche foto di rito nella spiaggetta del centro (d’obbligo un secondo passaggio al tramonto), e fotografato l’ormai famosa rete dei cuori (una rete di pescatori dove gli innamorati si scambiano promesse appendendo centinaia di cuori), è tempo di concedersi una pausa di gusto.

Piccoli ristorantini sul mare, cucina raffinata, ma anche street food: classico il cono di pesce appena pescato e fritto , le trofie fatte in casa al pesto oppure i pansoti al sugo di noci o carciofi mangiate on the go difronte al mare. Chi ha ancora voglia di focaccia può provare a Camogli le varianti con pomodori, acciughe, olive e cipolle.

Da non perdere a Camogli:

  • Passeggiata nel borgo medievale
  • Castel Dragone
  • Foto al tramonto sulla spiaggetta del centro
  • Porticciolo
  • Sentiero Recco-Caravaggio-Camogli

Tappa 3: Bogliasco e Sori

Per la terza tappa del tour di gusto sulla Rivera genovese, da Camogli si raggiungono due piccoli borghi, forse meno noti dei precedenti, ma splendidi: Bogliasco e Sori, due località affacciate sul mare del Golfo Paradiso.

Non è necessario spostare l’auto, perché i due borghi distano pochissimi chilometri l’uno dall’altro e sono collegati da un bellissimo sentiero, che dura meno di 2 ore e regala splendide viste sul golfo e sulla costa ligure.

Si parte da Bogliasco (nella foto qua in basso), incastonato in una piccola insenatura abbracciata dal monte Cordona, dove è possibile passeggiare su spiagge sabbiose che si alternano a alte e ripide scogliere. Le case color pastello si affacciano sul mare e sono un incanto da fotografare. Da non perdere, in centro storico, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, la Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Santissima e la Chiesa della Confraternita di Santa Chiara.

Dopo aver dedicato la mattinata alla visita di Bogliasco e aver gustato l’ennesima fetta di focaccia di Recco in uno dei forni di questa cittadina, ci si sposta a Sori (nella foto a fondo pagina), caratterizzato da scogliere impervie e scoscese, come quella di Pontetto. D’obbligo la passeggiata nei carruggi: percorrete Via Sant’Erasmo, considerata “la strada più antica e meglio conservata del luogo”. Da non perdere anche l’antico ponte napoleonico, e il mulino di Fulle, l’ultimo mulino ad acqua ancora funzionante della zona.

Da non perdere a Bogliasco e Sori:

  • Sentiero Verdeazzurro
  • Il borgo di pescatori di Bogliasco
  • Le scogliere di Sori
  • Il Mulino di Fulle
  • Il ponte napoleonico di Sori.

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