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Rubata in Italia, ritorna dopo 7 anni: era finita in Germania

L’incredibile storia di Kira, la cagnolina rubata ritrovata dalla famiglia dopo sette anni: prima di tornare a casa è stata in Polonia e in Germania

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Quella di Kira è una storia a lieto fine: sottratta all’amore della sua famiglia in una notte di sette anni fa, la cagnolina è tornata a casa dopo un lungo viaggio che ha attraversato mezza Europa.

Kira era stata rubata dal terreno in cui viveva, a San Pietro Vernotico, la notte tra il 15 e il 16 marzo 2016, e non se ne avevano avute più notizie. Poi, nel settembre 2022, la svolta: l’esemplare di Amstaff (nella foto un’immagine di archivio) viene trovato in Polonia e affidato a una struttura in Germania, dove finalmente i volontari riescono a leggere il chip della cagnolina e contattare i proprietari.

Kira, la cagnolina rubata trovata dopo 7 anni

Quando è stata rubata in un terreno di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, Kira aveva 5 anni. Oggi ne ha 12 e il proprietario – che subito denunciò alle autorità la sparizione della giovane esemplare di Amstaff – non si aspettava più di vederla di nuovo a casa.

In qualche modo Kira è arrivata in Polonia, dove viene trovata nel settembre del 2022: i volontari del canile locale cui viene affidata individuano il microchip, ma non possono accedere al database italiano e quindi risalire al nome dei proprietari.

Nel gennaio 2023 inizia così un’altra avventura per Kira: viene adottata da un uomo e si trasferisce a Karlsruhe, in Germania, dove finisce di nuovo in un rifugio.

È proprio nella struttura di Karlsruhe che avviene la svolta: i volontari tedeschi coinvolgono l’associazione italiana Arpat, che si occupa di ricerche di microchip esteri e non registrati, e si riesce finalmente a risalire al proprietario.

La famiglia di Kira viene così contattata e riceve una foto della cagnolina: “Avrei riconosciuto Kira fra un milione di esemplari”, racconta il proprietario a Brindisi Report, “era proprio lei. Mi sembrava impossibile ma era proprio così”. Kira è stata trovata, dopo sette lunghi anni e un viaggio che ha attraversato mezza Europa, e può tornare dalla sua famiglia.

Il ritorno dalla Germania e il nodo dei microchip

Per il ritorno a casa si è attivata l’associazione “Etera, l’albero della vita”, che ha organizzato una serie di staffette: Kira è partita alle 5 del mattino dalla Germania e ha riabbracciato la sua famiglia a Fasano dopo un viaggio di quasi due giorni, reso possibile dai volontari di diverse associazioni intervenute.

Il ritorno è stato emozionante: Kira era stanca e confusa, si legge in un post dell’Associazione Arpat, ma ha subito riconosciuto i suoi punti di riferimento. Adottata quando aveva appena 20 giorni, la cagnolina ha finalmente potuto riabbracciare la famiglia, che ha accolto il ritorno di Kira con gioia e commozione.

Una storia a lieto fine che poteva concludersi molto prima, secondo l’Associazione Arpat, che in un post su Facebook denuncia la difficoltà di rintracciare cani e gatti italiani all’estero. In Italia, spiega l’Associazione, capita spesso che gli animali registrati nelle anagrafi regionali non vengano inseriti anche nell’anagrafe nazionale, cosa che rende più difficile l’eventuale identificazione fuori regione.

La storia di Kira, iniziata dall’ignobile e allarmante fenomeno del furto di animali, è una buona occasione per sensibilizzare le istituzioni, continua l’Associazione, per esempio chiedendo l’adesione dell’Italia alle reti internazionali come Europet.net e WorldPetNet, che registrano i chip di animali in tutto il mondo.

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