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La migliore pizzaiola d’Italia? Non è napoletana, ma toscana

La migliore pizzaiola della Penisola? A sorpresa non è partenopea, ma toscana. A decretarlo il talent "Master Pizza Champion"

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La migliore pizza d’Italia ha il sapore di una rivoluzione: non è di Napoli, infatti, il pizzaiolo che l’ha realizzata, ma di Massa, in Toscana. E le sorprese non sono finite: secondo i giurati, ad amalgamare la pizza più buona della Penisola è stata una donna. I giudici del talent tv “Master Pizza Champion”, organizzato dal magazine “Ristorazione Italiana”, hanno incoronato Clara Micheli migliore pizzaiola d’Italia.

E non sono mancati attimi di sorpresa tra i presenti al momento della divulgazione del verdetto. Nell’immaginario collettivo c’è sempre stato un uomo ad armeggiare con impasti, pale da cottura e forni a legna, inconsueto immaginare una donna alle prese con la preparazione di pizze fumanti di bontà. Ma quando le abitudini danno spazio a piacevoli novità, la soddisfazione risulta essere ancora più emozionante.

Non è stato semplice per i giurati scegliere la pizza migliore. Gli esperti di eno-gastronomia, chiamati per emanare il verdetto, hanno faticato non poco. Le pizze sono state valutate da Gabriele Cini, pasticciere, Pasquale Sadutto chef della Nazionale Italiana Cuochi, Andrea Bertuncelli, panificatore di Massa e Roberto Fumo, Maestro Pizzaiolo.

Dopo gli assaggi di rito, a conquistare i palati degli esperti è stata la pizza “Annalì” una creazione originale della neo-campionessa toscana. Crema di pecorino fresco, cavolo nero, coppa piacentina e pinoli tostati gli ingredienti segreti della squisita pizza che ha sbaragliato le altre in concorso. La regina tonda è stata curata nei minimi dettagli: impasto composto al 70% da biga – l’unione di farina mescolata con acqua e lievito – amalgamata a un 30% di grani antichi. Vincente anche la scelta del vino con cui la campionessa, titolare della pizzeria “Lady Pizza” di Massa, ha deciso di accompagnare la specialità made in Italy: la scelta del Ceraiolo – vino DOC d’Abruzzo – non ha lasciato indifferente Celeste Di Pangrazio, sommelier Fisar e giurata della manifestazione.

Sul podio, anche due pizzaioli del Nord. Domenico Manfredi, della pizzeria “Pit Stop” di Cuneo, non è riuscito, ma solo di poco, a raggiungere il primo posto, accontentandosi della medaglia d’argento. Solo terzo Federico De Silvestri della pizzeria “Quattrocento” di Verona.

L’incoronazione di una donna a migliore pizzaiola d’Italia non potrà far altro che bene a un settore che nonostante sia sempre apprezzato, sta attraversando una profonda crisi di vocazione. Sono almeno 6.000 i posti da pizzaiolo vacanti. Una mancanza di lavoratori che si fa sentire particolarmente nei fine-settimana, quando le 42.000 pizzerie disseminate nella Penisola sono piene di coppie, famiglie e gruppi d’amici, momento in cui nuovi pizzaioli darebbero una grossa mano ai ristoratori. La vittoria di Clara Micheli, ne siamo sicuri, potrà essere fonte di ispirazione per quei ragazzi che vogliono impegnarsi nella magica arte della pizza.

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