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L'Italia è il primo Paese del lusso al mondo

Beni di lusso, le aziende italiane si confermano al top a livello mondiale: lo rivela la nuova edizione del prestigioso Global Powers of Luxury Goods

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L’Italia è il primo Paese del lusso al mondo: le aziende italiane di beni di lusso continuano a godere di ottima salute su scala internazionale.

A rivelarlo è Deloitte che ha pubblicato la nona edizione del Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale che mette in fila i 100 Top Player del settore Fashion & Luxury a livello globale, basandosi sui dati delle vendite consolidate nell’anno fiscale 2021.

Italia al top nel settore del lusso

Con 23 aziende tra le prime 100 della prestigiosa classifica, un vero e proprio record, l’Italia si conferma uno dei Paesi leader nel settore. Quasi tutte le società, al 31 dicembre del 2021, hanno registrato una crescita delle vendite di beni di lusso a due cifre, compresa tra il 17,3% e il 49,3%.

Moncler, Max Mara, Valentino e Marcolin hanno fatto registrare margini di utile netto a due cifre, mentre praticamente tutte le aziende italiane hanno chiuso i propri bilanci in profitto. Tra i principali player d’Italia presenti in classifica troviamo Prada, già inserita nella classifica dei migliori marchi italiani del 2021 stilata da Kantar Brandz.

Bene anche il gruppo Armani di Giorgio Armani, re della moda stabilmente presente nella top ten dei miliardari più ricchi d’Italia. Prada, Moncler e Armani, in forma aggregata, rappresentano il 35% delle vendite di beni di lusso realizzate nell’anno fiscale 2021 dalle aziende inserite nella graduatoria del Global Powers of Luxury Goods.

Tra le aziende a crescita più rapida, secondo lo studio pubblicato da Deloitte, troviamo Golden Goose, Moncler e Euroitalia che occupano rispettivamente il terzo, il decimo e il sedicesimo posto. A registrare il net profit margin più alto è stato il Gruppo Marcolin con il 33,4%, precedendo Hermès con il 27,3%.

Prendendo in esame le aziende italiane dello studio Golden Power of Luxury Goods 2021, al primo posto troviamo Prada che occupa anche la diciottesima posizione a livello globale. Secondo posto per Moncler che precede Giorgio Armani, Max Mara, Otb, Ermenegildo Zegna e Valentino.

In settima posizione c’è Salvatore Ferragamo, davanti a Safilo Group e Dolce & Gabbana che chiudono la top ten italiana. TOD’S occupa l’undicesima posizione, precedendo Brunello Cucinelli, Euroitalia, Marcolin Gruop, De Rigo e Liu.Jo. Golden Goose è l’azienda italiana numero 17 nella speciale classifica dedicata ai brand del lusso: seguono Aeffe, Furla, Fashion Box, Gefin, Cris Conf e il Gruppo Morellato.

Nel settore luxury, spiega Forbes, i conglomerati fanno la differenza: la Francia, per esempio, ha solo otto aziende in classifica, ma è il Paese che ha conseguito le migliori performance complessive, con le vendite aumentate del 42,4% e un utile netto a doppia cifra pari al 19.8%.

A giocare un ruolo importante per le aziende di lusso nei prossimi anni sarà la sostenibilità. A tal proposito Giovanni Faccioli, Deloitte Global Fashion & Luxury practice leader, ha spiegato che “dopo anni di critiche ai propri modelli di business, le aziende del lusso stanno portando avanti le istanze della sostenibilità, avviandosi verso l’adozione di un sistema di economia circolare”.

Golden Power of Luxury Goods 2021, la classifica delle aziende italiane

  • #1 Prada
  • #2 Moncler
  • #3 Armani
  • #4 Max Mara
  • #5 OTB
  • #6 Ermenegildo Zegna
  • #7 Valentino
  • #8 Salvatore Ferragamo
  • #9 Safilo
  • #10 Dolce & Gabbana
  • #11 TOD’S
  • #12 Brunello Cucinelli
  • #13 Euroitalia
  • #14 Marcolin Group
  • #15 De Rigo
  • #16 Liu.Jo
  • #17 Golden Goose
  • #18 Aeffe
  • #19 Furla
  • #20 Fashion Box
  • #21 Gefin
  • #22 Cris Conf
  • #23 Morellato

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