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Canone concordato, a Roma stop agli affitti pazzi

Tra i vari tipi di contratti di affitto c'è anche quello a canone concordato, che presenta vantaggi sia per il proprietario che per l'inquilino

Il contratto a canone concordato è un contratto di locazione che offre benefici sia per l’inquilino che per il proprietario. Il prezzo del canone è determinato dall’accordo tra le associazioni sindacali e le organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia alla presenza del sindaco o dell’assessore comunale. La durata del contratto è di tre anni con possibilità di rinnovo per altri due

Dopo l’equo canone nasce quindi il contratto a prezzo concordato regolato dalla legge 431/1998. Vantaggi per l’inquilino: un canone più basso rispetto al reale valore di mercato. Vantaggi per il proprietario: agevolazioni fiscali.

L’unico svantaggio del contratto a canone concordato è una durata più corta, soltanto tre anni, con la possibilità di rinnovo di altri due anni.

Quali passi seguire per trovare l’appartamento che più vi piace? Oggi la tendenza specialmente per le giovani coppie è cercare casa in affitto. L’acquisto comporta vari oneri di investimento iniziale, con la stipula di un mutuo, le spese notarili e tutto quanto ne consegue. La soluzione è trovare casa con contratto a canone concordato.

Quale importo  possiamo destinare al canone? I calcoli sono presto fatti: all’incirca tra il 30-35% dell’introito mensile dell’intero nucleo familiare. L’obiettivo è cercare di arrivare a fine mese calcolando anche eventuali spese extra.

Dopo essere riusciti a trovare la casa desiderata valutando al meglio vantaggi ed eventuali svantaggi dell’appartamento scelto, si deve decidere tra contratto a canone libero e contratto a canone concordato; quest’ultimo è considerato, ovviamente, la soluzione più vantaggiosa.

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