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Questo bruco è pericoloso: ecco dove se ne trovano a migliaia

Tornano le invasioni di processionaria, pericolosa per i cani e l'uomo. Firenze la città più colpita. Segnalazioni anche a Varese e Bergamo

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La primavera ha quasi spodestato il freddo invernale, e con l’arrivo del caldo torna la minaccia delle invasioni di processionarie.
Si tratta di un insetto che durante lo stadio larvale presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per alcuni animali, in primis i cani, e per l’uomo stesso, in particolar modo i bambini. La peluria urticante può causare arrossamenti, prurito e bruciore, fino a provocare reazioni più gravi, come orticaria, dermatiti, congiuntiviti e problemi respiratori. In alcuni casi può arrivare a causare anche uno shock anafilattico. Il contatto con queste larve potrebbe essere inoltre fatale per i nostri amici a quattro zampe.

Cos’è la processionaria

Il nome di suddetti bruchi deriva dal fatto che si spostano quasi sempre in fila indiana, formando, appunto, una processione, lunga anche diversi metri. Dopo aver trascorso l’inverno in un nido setoso, le larve escono all’aperto, in primavera. Negli anni in cui l’inverno è molto mite, si svegliano in anticipo, iniziando prima del tempo a nutrirsi e a defogliare. La schiusa avviene da cinque a sei settimane dopo la deposizione delle uova. Verso maggio la larva si nasconde sotto terra, da 5 a 20 cm di profondità, per completare la metamorfosi che la porterà a diventare falena, trascorrendo il periodo più caldo dell’anno al riparo.

I luoghi più colpiti dall’invasione

È Firenze una delle città più colpite dalla processionaria. L’invasione riguarda tutte le aree verdi della città, ma la situazione più critica è stata registrata nel quartiere di Novoli. Nei pressi del Palazzo di Giustizia, in Viale Alessandro Guidoni, i residenti hanno lamentato la presenza di centinaia di esemplari, con “processioni” su strade e marciapiedi, ma anche sulle auto e i motorini in sosta e sui cassonetti dei rifiuti. I fiorentini che portano a spasso il cane in zona hanno lanciato l’allarme, preoccupati anche per se stessi e per i bambini.

Segnalazioni di una nuova invasione di questi bruchi pericolosi per l’uomo e gli animali arrivano anche da Varese. I luoghi più a rischio sono i Giardini Estensi, in particolare nelle zone più centrali del parco e in prossimità degli alberi che circondano la fontana, nonché nell’area dei giochi per i bambini. L’allarme torna anche a Bergamo e provincia. Le segnalazioni dei primi avvistamenti si concentrano per ora nella Val Seriana.

A chi rivolgersi

La disinfestazione dei bruchi di processionaria del pino in Italia è obbligatoria dal 2008. Se la pianta infestata è in una proprietà privata, se ne deve occupare il proprietario del terreno, rivolgendosi ad aziende specializzate. Per le segnalazioni sugli spazi pubblici, invece, bisogna contattare il Corpo Forestale dello Stato o i professionisti della disinfestazione.

 

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