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Totò: perché pizzerie e ristoranti non possono più usarne il nome

Pizzerie e ristoranti non possono più usare il nome e l'immagine di Totò come chiesto dagli eredi dell'attore che vogliono tutelare la sua immagine

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Non si può più usare il nome Totò

Totò è uno dei più famosi attori italiani che, anche fuori dalla nostra penisola, è divenuto simbolo dell’italianità. Ora, però, i suoi eredi richiedono che il suo nome e la sua immagine non siano più utilizzati per scopi commerciali e pubblicitari. Ogni riferimento all’artista, quindi, deve essere rimosso dai segni distintivi degli esercizi pubblici e il Tribunale di Torino ha stabilito anche una penale per violazione o inosservanza.

Perché pizzerie e ristoranti non possono più usare il nome di Totò

Soprannominato il “principe della risata”, Totò è considerato un noto attore, comico e commediografo italiano e uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema del nostro paese. Nato nel Rione Sanità di Napoli nel 1898, Totò è sempre stato molto legato alla sua città di origine tanto che qui dopo la sua morte, avvenuta a Roma, si è svolta una seconda cerimonia funebre.  La popolarità di Totò e la sua notorietà che si è spinta anche fuori i confini italiani e moltissime pizzerie hanno deciso di assegnare al proprio locale il nome “Totò”.

Gli eredi dell’artista, però, hanno espresso il desiderio che il suo nome e la sua immagine non siano più utilizzati a fini commerciali e pubblicitari. Per questo hanno richiesto che ogni riferimento distintivo sia rimosso non solo nei locali ma anche nei siti web e nel materiale pubblicitario. I familiari dell’artista si sono anche rivolti al Tribunale di Torino che ha emesso nel 2023 un’ordinanza vietando l’uso illegittimo del nome e dell’immagine dell’attore. Il Tribunale ha anche deliberato una penale di 200 euro per ogni violazione o inosservanza.

Molti imprenditori della ristorazione, quindi, si sono visti recapitare una lettera in cui veniva chiesto di cambiare nome. Gli esercizi che hanno nel nome rimandi a Totò, come Casa Totò, Totò e Peppino, ‘A Livella, sono molti e a questi si uniscono le foto e le poesie che si trovano spesso sulle pareti o sui menu. Totò, infatti, è considerato un simbolo non solo dell’italianità ma anche di Napoli e così molti imprenditori, soprattutto napoletani, hanno dato al loro locale un nome legato a Totò.

Le dichiarazioni degli eredi

Questa nuova richiesta degli eredi di Totò ha causato problemi a molti esercizi che da un giorno all’altro hanno dovuto cambiare nome, insegna e magari anche il menù. Ad esempio, a Porto d’Ascoli la pizzeria “Totò e Peppino” aperta dal 2008 ha dovuto cambiare nome del locale e spiegare il fatto alla clientela. Ma non sono gli unici. Lo stesso è successo ad una pizzeria di Latina, così come in molte altre città.

Su questa vicenda è intervenuta Elena De Curtis, nipote di Totò, che ha spiegato le motivazioni di questa decisione. Le sue parole sono state riprese dal quotidiano ‘Messaggero’: “È una questione di rispetto per mio nonno. Ci imbattiamo ovunque, nei posti più impensati, nel suo nome e nelle sue foto utilizzati senza il minimo rispetto del diritto all’immagine. […] Una regolamentazione a questo punto è assolutamente necessaria”.

La volontà degli eredi, quindi, sarebbe quella di tutelare la figura del celebre attore tanto che starebbero pensando di registrare un brand e anche un format di ristoranti-pizzerie.