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Super eruzione in arrivo ai Campi Flegrei? Cosa dicono gli esperti

Campi Flegrei: cosa dicono gli esperti dell’Ingv sulla possibilità di una super eruzione imminente e sull’efficacia del piano di evacuazione

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Quello che sta succedendo ai Campi Flegrei preoccupa anche al di fuori della zona rossa. A destare i dubbi del vulcanologo e primo ricercatore dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia Giuseppe Mastrolorenzo, nello specifico, sono alcune criticità nel piano di emergenza che dovrebbe condurre in salvo la popolazione in caso di eruzione del Vesuvio.

L’esperto dell’Ingv ha manifestato le sue perplessità in un’intervista a Radio Radicale, in cui ha spiegato che le scosse che si susseguono con crescente intensità nella zona non sono il cuore del problema. “Il problema vero riguarda il fatto che le scosse attuali possono essere già i precursori dell’eruzione”, ha affermato Mastrolorenzo.

Ma, come sottolinea la direttrice del dipartimento Vulcani dell’Ingv Francesca Bianco, attualmente non c’è alcun indizio che lasci intendere un’eruzione imminente nei Campi Flegrei.

Campi Flegrei: la super eruzione è imminente?

La lunga intervista rilasciata da Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo e primo ricercatore dell’Ingv, al programma ‘Overshoot’ di Radio Radicale non poteva passare inosservata. Lo scienziato – che come ricorda il ‘Corriere’ già da anni pone l’attenzione sulle criticità dei vari piani di emergenza dei Campi Flegrei – ha manifestato ancora una volta le sue perplessità.

A pochi giorni dalla scossa più forte degli ultimi 39 anni, e con la terra che continua a tremare, Mastrolorenzo sottolinea che si parla ancora troppo poco di come affrontare un’eventuale eruzione del Vesuvio, che potrebbe essere imminente.

“Nei Campi Flegrei la sismicità non è mai stata particolarmente violenta”, spiega il vulcanologo, “il problema vero riguarda il fatto che le scosse attuali possono essere già i precursori dell’eruzione”. Un’eruzione che, nelle parole dell’esperto, “potrebbe essere una super eruzione per energia decine di volte superiore a quella del 79 d. C. di Pompei”.

Secondo Mastrolorenzo, “è grave che si dia per scontato che si riuscirà a prevedere l’eruzione addirittura con 72 ore di anticipo (…) come se avessimo firmato un contratto con il vulcano”, spiega a Radio Radicale. I piani di evacuazione sono troppo ottimistici: “Viviamo su un sistema assai complesso, in cui la variazione anche di un solo parametro nel sottosuolo può innescare l’eruzione, magari un parametro che non riusciamo a misurare”.

Si può quindi dire che una super eruzione sia imminente? Decisamente no, spiega Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Stiamo osservando un fenomeno bradisismico indotto indirettamente da una dinamica vulcanica”, precisa Bianco, “e nessuno dei dati indica che si tratti del precursore di un’eruzione prossima ad accadere”.

Come funziona il piano di emergenza per i Campi Flegrei

La direttrice dell’Ingv fa alcune precisazioni anche riguardo il piano di emergenza vigente per i Campi Flegrei criticato da Mastrolorenzo. Secondo il vulcanologo bisognerebbe “abbandonare l’approccio probabilistico del piano di evacuazione e adottare quello deterministico”, mettendosi nelle condizioni di elaborare un nuovo piano che preveda “l’allontanamento della popolazione anche durante una fase eruttiva già iniziata”.

“Dobbiamo essere in grado di salvare la popolazione anche in caso di eruzione, attraverso vie di fuga radiali e non tangenziali, ma questo tipo di scenario non è contemplato dagli attuali piani”, aveva affermato Mastrolorenzo nell’intervista.

I piani di evacuazione, spiega Bianco all’Ansa, “sono basati sugli scenari che forniamo al dipartimento della Protezione civile”, e “per quello che ne sappiamo, i piani esistono da tempo e sono stati consegnati ai cittadini in diversi comuni della zona Flegrea”, interessati anche da diversi incontri pubblici su rischi e pianificazione d’emergenza.

I sistemi di evacuazione, spiega Bianco, “sono basati sull’idea che ci sia un cambio di livello di allerta prima dell’eruzione”. Questo, a sua volta, può contare sul recente potenziamento delle attività di monitoraggio, che permettono di rilevare la sismicità in tempo reale – rendendo Campi Flegrei e Vesuvio “tra i vulcani meglio monitorati al mondo”.