Stromboli: 200 anni dopo torna il vino

A Stromboli riparte la produzione di vino dopo oltre 200 anni, grazie alla collaborazione tra Nino Caravaglio e Andrea Montanari

Vino

Torna il vino Stromboli a 200 anni dalla sua ultima produzione, fatta eccezione per qualche famiglia di agricoltori che ha continuato a produrre qualche litro di Malvasia.

Dopo oltre due secoli, torna la produzione di vino a Stromboli. L’idea prende forma grazie ad un’amicizia nata alle Eolie da Vigne di Mare, una società che ha deciso di mettere insieme Nino Caravaglio da Salina, noto vignaiolo di fama mondiale ormai consolidata nel tempo, e Andrea Montanari, giornalista Rai ex direttore del Tg1, grande appassionato delle Eolie. I due hanno rilevato insieme un terreno di quasi un ettaro a Stromboli, che presenta un suolo ideale per la produzione di vino. Il progetto ha preso il via circa tre anni fa, quando hanno piantato Malvasia e adesso sono pronti per raccogliere i frutti del loro lavoro e a iniziare la prossima vendemmia.

Un progetto, quello che prende le mosse dalla società “Vigne di Mare”,  che rende orgoglioso Nino Caravaglio, il celebre vignaiolo ha infatti dichiarato all’Ansa che da questa produzione dovrebbero uscire circa sei – settemila bottiglie di Malvasia in versione secca. Ha anche aggiunto che si tratta di una produzione di nicchia: “Ma sono convinto che Stromboli possa dare alla luce grandi vini, come accade anche a Salina e in altre isole delle Eolie”.

A Stromboli non veniva prodotto vino da circa due secoli. Solo qualche famiglia di agricoltori, proprietari di un piccolo vigneto, aveva continuato a realizzare alcuni litri di Malvasia ogni anno e poco più. Adesso, riparte una produzione importante che farà rinascere un vino prestigioso e atteso per tanti, tantissimi anni. Nino Caravaglio è pronto per raccogliere i frutti della sfida iniziata tre anni fa. A Salina, produce già circa 55mila bottiglie di vino, delle quali una piccola parte arriva dalle uve coltivate a Lipari. Da diverso tempo, Caravaglio è impegnato nella sperimentazione, con successo, di vinificazioni leggermente diverse a quelle tradizionali. Un lavoro che riesce a dare un nuovo impulso a tutto il territorio delle Eolie. La sua malvasia delle Lipari, in versione passito, è molto apprezzata. Insieme al vino, produce anche i capperi che rappresentano una risorsa significativa per tutto l’arcipelago.