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Sinner felice di essere italiano: furia secessionisti altoatesini

Le parole di Sinner che si è detto "felice di essere nato in Italia e non in Austria" hanno fatto infuriare i secessionisti altoatesini: la polemica

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Jannik Sinner ha fatto infuriare i secessionisti altoatesini: non hanno fatto piacere alcune recenti dichiarazioni del tennista che si è detto “felice di essere nato in Italia e non in Austria o in un altro Paese”.

Sinner felice di essere nato in Italia: secessionisti altoatesini furiosi

Le parole del tennista italiano più vincente di sempre nelle prove del Grande Slam hanno innescato la reazione da parte del Comitato Distrettuale di Süd-Tiroler Freiheit della Val Pusteria: attraverso una nota ufficiale, riportata dal ‘Corriere della Sera’, il partito secessionista ha espresso “grande meraviglia e rammarico per le parole della stella del tennis”, giudicando la presa di posizione del campione “deludente” e “politicamente scottante”.

Le dichiarazioni di Sinner è stata accolta come atto di peso politico specifico da Süd-Tiroler Freiheit che ha rimarcato come “in un’epoca in cui l’autonomia culturale e i diritti delle minoranze sono sotto pressione in tutto il mondo” sia fondamentale che personaggi di spicco come Sinner parlino “con ponderatezza e siano consapevoli dell’impatto che le loro dichiarazioni possono generare”.

Della questione ha parlato anche la fondatrice del partito Süd-Tiroler Freiheit, Eva Klotz, nel corso di un intervento alla trasmissione ‘Realpolitik’ in onda su Rete 4: “Sinner è stato allenato da allenatori pagati anche dallo Stato italiano, per questo vuole dare a Cesare quello che è di Cesare – ha dichiarato la Klotz – tutto il resto sono provocazioni”.

Per Sven Knoll, il capogruppo del partito che rivendica la secessione dall’Italia e l’annessione del Sudtirol all’Austria, a proposito di Sinner ha dichiarato alla stessa trasmissione: “Sono parole molto gravi soprattutto per un esponente di una minoranza linguistica. Per noi è inaccettabile”.

Cosa aveva detto Sinner

In occasione di ‘Jannik, oltre il tennis’, serie realizzata da ‘Sky Sport’ alla vigilia delle ATP Finals di Torino, Sinner aveva dichiarato di sentirsi orgoglioso di essere italiano:

“Sono orgoglioso di essere italiano, sono molto felice di essere nato in Italia e non in Austria, o da un’altra parte, perché secondo me questo Paese merita molto di più, anche di quello che sto facendo io. Alcuni dicono che l’Alto Adige è diverso, la Sicilia è totalmente diversa, però è anche la nostra fortuna, la forza è nelle differenze”.

Sono state queste dichiarazioni a scatenare la reazione del partito dei secessionisti del Sudtirol. Sinner, tra l’altro, ha ribadito il suo attaccamento all’Italia dopo le polemica scatenate dalla decisione di non partecipare alla Coppa Davis con la Nazionale italiana.

La rinuncia aveva sollevato un polverone mediatico, portando in molti a mettere in discussione l’attaccamento ai colori azzurri del tennista altoatesino. In difesa di Sinner erano arrivate le parole di Arno Kompatscher, il Governatore della Provincia Autonoma di Bolzano che aveva definito la polemica sterile e inutile:

“Nessuno ha tradito nessuno – le parole di Kompatscher riportate dal ‘Corriere della Sera’ – se vogliamo che torni a essere il numero uno accettiamo il forfait”. Anche l’ex sciatrice bolzanina, Isolde Kostner, aveva difeso il tennista italiano e la scelta di rinunciare alla Davis: “Penso che Sinner sappia cosa può dare in questo momento e sono convinta si sia reso conto che non possa esprimersi al meglio”.