Semafori, quarto colore bianco in Italia: dove e cosa significa
Sui social si parla della possibilità di aggiungere un quarto colore colore ai semafori, il bianco: ecco che cosa c'è di vero e come funzionerebbe

Si parla tanto di una rivoluzione per la segnaletica stradale che riguarda i semafori e la possibile introduzione di un quarto colore, il bianco, da aggiungere ai classici tre colori che regolano il traffico, vale a dire il verde, il rosso e il giallo.
A Roma potrebbero aggiungere il quarto colore bianco ai semafori
Online si sta parlando da tempo della possibilità di introdurre il bianco tra i colori dei semafori, partendo dalla proposta di una ricerca della North Carolina State University che si è occupata della gestione in sicurezza del traffico in presenza di veicoli a guida autonoma. C’è chi ha parlato di una fase di studio a Roma ma la notizia non è stata confermata.
L’argomento, comunque, è stato affrontato da ‘RomaMobilità’, dove si legge: “Il bianco servirebbe a indicare che l’incrocio è gestito principalmente dai veicoli autonomi e dai sistemi digitali di coordinamento. In pratica, quando compare la luce bianca, i veicoli connessi comunicano tra loro e con l’infrastruttura, ottimizzando automaticamente il passaggio all’incrocio”.
E ancora: “Per gli automobilisti il significato sarebbe semplice, seguire il flusso del veicolo che precede, mentre il sistema coordina i movimenti complessivi. L’obiettivo è ridurre tempi di attesa, migliorare la fluidità del traffico e sfruttare le capacità di calcolo e comunicazione dei veicoli autonomi”.
Premesso che allo stato attuale delle cose non esiste uno studio per l’eventuale introduzione della luce bianca nei semafori di Roma, la tecnologia comunque servirebbe alla diminuzione dell’inquinamento e rappresenterebbe anche un’opportunità per ridurre gli incidenti stradali.
Le tecnologie di guida assistita e autonoma, infatti, possono ridurre questo fattore umano; le smart road aggiungono un ulteriore livello di sicurezza, segnaletica digitale, comunicazione tra veicoli e infrastrutture, segnalazioni anticipate di incidenti oppure ostacoli, monitoraggio delle condizioni della strada”.
Lo studio della North Carolina State University sui semafori
L’idea della quarta luce è partita da uno studio condotto da parte dei ricercatori della North Carolina State University che hanno proposto di aggiungere il bianco alle tre canoniche luci del semaforo, per affrontare e regolare la mobilità del futuro con le auto a guida autonoma. La luce bianca è concepita per accendersi solamente in presenza di un’alta percentuale di veicoli autonomi connessi che potranno coordinarsi tra loro e con il semaforo.
Il nuovo colore sarebbe utile anche per le auto classiche con il guidatore: all’accensione del bianco basterebbe seguire l’auto davanti, affidando la gestione del traffico ai veicoli autonomi. Qualora le vetture autonome fossero poche, il semaforo tornerebbe al tradizionale schema a tre colori. Il nuovo sistema con l’aggiunta del bianco, stando allo studio dei ricercatori americani, consentirebbe di diminuire i tempi di attesa fino al 94%, migliorerebbe l’efficienza nei consumi di carburante e porterebbe a una riduzione significativa delle emissioni inquinanti.
Per restare in tema di mobilità, sempre a Roma è stato da poco dato il via alla sperimentazione dei nuovi semafori smart: si tratta di dispositivi che sono in grado di far scattare il rosso quando un’auto va troppo veloce. I semafori smart rispondono a un segnale inviato da sensori, installati qualche metro prima dell’incrocio, in grado di monitorare la velocità dei mezzi: qualora il conducente superasse i limiti di velocità consentiti, il sensore invierebbe un segnale al semaforo che farebbe scattare automaticamente il rosso in prossimità del suo arrivo.
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