Rifugio Scoiattoli a Cortina: terrazza delle Dolomiti a rischio
Assenza di autorizzazioni e vincoli paesaggistici non rispettati: la veranda del rifugio Scoiattoli, diventata la terrazza-simbolo di Cortina, è in pericolo

Considerata una delle terrazze panoramiche più suggestive con vista sulle Dolomiti, la veranda del rifugio Scoiattoli potrebbe ben presto scomparire. Dopo essere finita nel mirino delle polemiche negli anni passati, i più recenti controlli avrebbero fatto emergere alcune irregolarità: il Comune di Cortina d’Ampezzo ha dunque richiesto la rimozione delle strutture installate senza autorizzazione, parlando anche di vincoli paesaggistici non rispettati. I proprietari del rifugio hanno due mesi di tempo per adempiere all’ordinanza. Ecco cosa sta succedendo.
Le irregolarità del rifugio Scoiattoli a Cortina d’Ampezzo
La vicenda è partita verso la fine del 2023, quando il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Nucleo di Venezia aveva segnalato una presunta violazione urbanistico-edilizia e paesaggistica a carico del rifugio Scoiattoli, uno degli chalet più famosi di Cortina d’Ampezzo (grazie anche alla sua vista pazzesca sulle Dolomiti). In particolare, il problema riguardava la proiezione di un noto marchio di abbigliamento sportivo sulla parete della Torre Grande del Nuvolau, una mossa pubblicitaria che aveva destato grandi polemiche.
Da quel momento sono partiti dei controlli più approfonditi: durante il sopralluogo di gennaio 2024, i Carabinieri avevano segnalato una presunta violazione paesaggistica a causa della presenza della veranda in vetro che copre la terrazza esterna del rifugio, una delle più panoramiche delle Dolomiti, nonché l’installazione “illegittima” di un manufatto a scopo promozionale. Se la proiezione sulla Torre Grande e il totem all’ingresso del rifugio sono stati fatti sparire, il problema della veranda non ha ancora trovato soluzione.
Già nel luglio 2025 era scattata la procedura di demolizione delle strutture della veranda per assenza di titoli edilizi-paesaggistici. L’avvocato che assiste i proprietari del rifugio Scoiattoli aveva chiesto l’archiviazione del procedimento amministrativo: “L’opera realizzata non può essere considerata una struttura fissa che dà luogo a una cubatura edilizia, bensì inquadrata come pergotenda dotata di telo retrattile, pertanto non soggetta ad autorizzazione paesaggistica ed eseguibile in regime di edilizia libera”.
Addio alla terrazza del rifugio Scoiattoli sulle Dolomiti
Non è dello stesso parere il Comune, che ritiene le strutture installate per la copertura della veranda particolarmente impattanti e non facilmente amovibili, soprattutto per quanto riguarda quelle necessarie al ricovero delle tende retratte. Di conseguenza, è scattata l’ordinanza che impone la “demolizione delle strutture di sostegno delle tende retrattili a copertura della terrazza e delle paratie frangivento laterali poste al di sopra della struttura autorizzata e fissate con guide metalliche, con conseguente rimessione in pristino dei luoghi entro 60 giorni dalla data di notifica della presente”.
Cosa succederà adesso? La proprietà del rifugio ha tre strade percorribili. Può adempiere all’ordinanza e rimuovere le strutture considerate abusive, le quali sarebbero state installate senza le necessarie autorizzazioni. In alternativa, è possibile presentare ricorso al Tar o tentare la sanatoria delle irregolarità. Diverse fonti indicano come probabile il ricorso ai giudici amministrativi, nel tentativo di dimostrare la presenza delle autorizzazioni richieste in passato per l’edificazione della veranda stessa. La terrazza del rifugio Scoiattoli, con il suo splendido affaccio sulle 5 Torri, è dunque a rischio e potrebbe scomparire: siamo ancora una volta davanti alla necessità di trovare il giusto equilibrio tra la tutela paesaggistica delle Dolomiti e la vocazione turistica di questi luoghi meravigliosi.
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