Restaurato il bambino migrante di Banksy a Venezia: dove vederlo
Il bambino migrante, l'opera di Banksy comparsa a Venezia nel 2019, è stato finalmente restaurato: ora viaggia tra i canali, in attesa di tornare al suo palazzo

Sono passati esattamente 7 anni da quando, all’improvviso, il murales “The Migrant Child” ha fatto la sua apparizione sulla facciata di uno dei palazzi di Venezia: l’opera, attribuita allo street artist Banksy, si è velocemente deteriorata a causa della sua posizione a pelo d’acqua. A seguito dell’appello lanciato dalle autorità, sono ben presto arrivati i finanziamenti necessari per mettere in salvo il murale. I lavori di restauro sono stati completati nella primavera del 2026: per celebrare quest’occasione, il bambino migrante compie un viaggio tra i canali di Venezia e attende il suo ritorno presso il palazzo che lo ha visto nascere.
Il restauro del “Migrant Child” di Banksy
Nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019, il toccante ritratto del bambino migrante è apparso sulla facciata di Palazzo San Pantalon, nel cuore di Venezia. Un’opera che ha acceso il dibattito su due temi allora (e ancora oggi) molto sentiti: i diritti dei minori e le migrazioni irregolari nel Mediterraneo, di cui purtroppo spesso si parla soltanto quando esitano in una tragedia. Il murale raffigura un bimbo che indossa un giubbotto di salvataggio e stringe nella mano una torcia accesa, lasciando una scia rosa sul muro. I suoi piedi sono immersi nell’acqua del canale, che – soprattutto quando il livello si alza – ha contribuito al rapido deterioramento dell’opera.
Già dai primi segni di erosione, l’ex sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi aveva lanciato il suo appello affinché il bambino migrante venisse salvato dalle acque. Nel 2023, Banca Ifis ha deciso di acquistare Palazzo San Pantalon e di procedere al restauro del “Migrant Child”, finanziando quella che si è rivelata un’operazione complicata e molto delicata. Il murale è stato infatti rimosso dalla facciata e portato in un luogo segreto dove, grazie al certosino lavoro degli esperti, ne è stato conservato lo stato al momento del suo salvataggio. Cosa ne sarà adesso?
Dove vedere il bambino migrante di Banksy a Venezia
Il completamento delle operazioni di restauro che hanno coinvolto il bambino migrante di Banksy è stato annunciato in vista della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, nello stesso contesto che lo street artist aveva scelto per far comparire la sua opera, 7 anni fa. A presentare il murale è stato Vittorio Sgarbi, accanto al presidente di Banca Ifis, al presidente della Regione Luca Zaia e al Premio Nobel 2014 Kailash Satyarthi: “È un’opera che appartiene alla storia e occorreva che questa storia non si dissolvesse. Sfida la prepotenza che il capitalismo stabilisce rispetto all’arte ed è quindi un’opera di tutti e per tutti. Il giovane indica un percorso di civiltà verso la pace“.
Per l’occasione, il murale “The Migrant Child” è stato installato su un’imbarcazione che, nei giorni di venerdì 8 e sabato 9 maggio, viaggia tra i canali di Venezia: un gesto simbolico di grande importanza, che riconsegna al pubblico questa opera così preziosa. Ma si tratta solo di una prima tappa, perché la destinazione finale del murale è un’altra. Il bambino migrante tornerà infatti a Palazzo San Pantalon, una volta che quest’ultimo sarà rimesso a nuovo. Si tratta di un restauro particolarmente difficile, dal momento che l’edificio versava in condizioni di degrado piuttosto avanzate. Il progetto di riqualificazione del palazzo è stato promosso dallo Studio Zaha Hadid, che ne vuole fare un centro dedicato alla street art, grazie anche alla collaborazione dello Studio Th&Ma.
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