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Milano Cortina, molti atleti non dormiranno al Villaggio Olimpico

Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, molti atleti non dormiranno nel Villaggio Olimpico allestito a Fiames: quali sono i motivi della scelta

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Prosegue la marcia d’avvicinamento alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, l’evento sportivo più atteso dell’anno: le strutture e le location sono pronte, compresi i due Villaggi Olimpici di Milano e di Fiames. Per quanto riguarda il secondo, però, molti atleti non ci saranno: spieghiamo il motivo.

Perché molti atleti italiani non dormiranno al Villaggio Olimpico

Il Villaggio Olimpico di Fiames è caratterizzato da strutture mobili, per l’esattezza 377 casette mobili che una volta terminate Olimpiadi e Paralimpiadi verranno smantellate: la capienza è di circa 1.400 persone ma difficilmente si vedranno atleti della spedizione azzurra.

Il motivo? L’Italia si era già mossa per tempo due anni fa, prenotando gli hotel di Cortina d’Ampezzo per gli atleti di Sci e così hanno fatto anche altre nazioni, come l’Austria. Avendo già in mano le prenotazioni, gli atleti di queste nazioni sicuramente non alloggeranno nel Villaggio Olimpico.

Le strutture mobili, tuttavia, non saranno certamente vuote: di sicuro riposeranno lì gli atleti di discipline come bob, slittino, curling e skeleton. Il Villaggio Olimpico di Fiames, inoltre, non è vicinissimo ad alcuni punti gara: anche questo è uno dei motivi che ha spinto gli sportivi di altre discipline a optare per l’albergo, in modo da dover percorrere un tragitto inferiore per poter gareggiare.

La Fondazione Milano Cortina, interpellata da Fanpage.it, ha precisato a proposito del Villaggio Olimpico di Fiames: “Le federazioni nazionali alloggiano nei Villaggi Olimpici, poi se qualche atleta singolo sceglie discrezionalmente di stare in hotel non vuol dire che l’Italia snobba il Villaggio Olimpico, questo a Cortina come a Milano, a Livigno come a Predazzo”.

Notizie di atleti che non soggiornarono al Villaggio Olimpico erano già arrivate in occasione delle Olimpiadi estive di Parigi 2024 e Tokyo 2020 (quest’ultima andata in scena nel 2021 a causa della pandemia di Covid-19): a differenza di Milano-Cortina, le motivazioni in alcuni casi erano di tipo pratico. Nella Capitale francese, per esempio, diversi sportivi si erano lamentati dei letti, fatti di cartone riciclabile: non proprio l’ideale per riposarsi prima di una gara che poteva valere una medaglia.

I Villaggi Olimpici di Fiames e Milano

Come detto sono due i Villaggi Olimpici dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026: uno di questi è quello di Fiames, composto da 377 casette che si affiancano su tre grandi padiglioni, realizzati dall’olandese Losberger De Boer. Un padiglione ospiterà la mensa, in grado di sfamare gli atleti 24 ore su 24, mentre gli altri due saranno spazi di condivisione tra palestra area delle riunioni tecniche, punti per la socialità degli atleti e anche per le preghiere, con sei diverse confessioni religiose rappresentate.

L’altro Villaggio Olimpico si trova a Milano, dove si estende per circa 60.000 metri quadrati nella parte occidentale del nuovo quartiere di Scalo Romana: un complesso da sei edifici di nuova costruzione e due costruzioni già esistenti di origine industriale, oltre a una piazza Olimpica.

Capace di ospitare 1.700 atleti, il Villaggio milanese si integra in un progetto di riqualificazione urbana più ampio: una volta terminati i Giochi Olimpici e Paralimpici, verrà trasformato in uno studentato universitario che secondo i piani sarà pronto per l’anno accademico 2026/2027.