Milano Cortina, allarme neve a Livigno: cosa sta succedendo
Caso neve artificiale a Livigno per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina del 2026? Il sindaco ha risposto all'allarme lanciato da parte della Fis
C’è un caso neve a Livigno in vista dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026? Il presidente della Fis, Johan Eliasch, ha lanciato l’allarme alla margine della discesa libera femminile della Coppa del Mondo di Sci, ma il sindaco rassicura che è tutto pronto per una grande Olimpiade.
Neve a Livigno, l’allarme della Federazione internazionale di Sci
Johan Eliasch, il numero uno della Federazione internazionale di Sci, si è detto preoccupato per la situazione legata a Livigno, località dove sono in programma le gare di snowboard e freestyle delle Olimpiadi Invernali 2026. In ballo la possibile mancata quantità di neve artificiale necessaria per lo svolgimento delle competizioni:
“C’è un problema di produzione di neve artificiale – le parole del presidente della Fis riportate dal ‘Corriere della Sera’ – spero che tutto si risolva. Abbiamo un piano B, un piano C, un piano D, ma è un peccato trovarci in una situazione in cui non avremmo mai dovuto trovarci”.
Lo stesso Eliasch, rivolgendosi direttamente alle istituzioni, aveva inoltre dichiarato: “Il governo italiano e le regioni che organizzano i Giochi hanno ancora molto lavoro da fare e devono accelerare i tempi. Ci sono stati ritardi”.
Tra le varie sedi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, Livigno vanta due impianti: il Livigno Aerials & Moguls Park che ospita le gare di freestyle e il Livigno Snow Park dove vanno in scena anche quelle di snowboard.
La replica del sindaco di Livigno
Il sindaco di Livigno, Remo Galli, predica calma e assicura che non ci saranno problemi legati alla neve per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: “Il problema sono state le alte temperature ed è stato necessario sostituire una valvola, ma nel rispetto dei tempi – si legge sul ‘Corriere della Sera’ – è previsto un drastico calo delle temperature. Stanno già scendendo, conosco bene Livigno, a gennaio arriveremo a -20/-21 gradi, la produzione di neve artificiale sarà rapidissima”.
In Valtellina non sono preoccupati e confidano nell’abbassamento delle temperature perché, come spiegato dallo stesso sindaco, “l’impianto e i cannoni sono in funzione, lavoriamo giorno e notte. Il bacino è stato riempito bene, Livigno si trova a 1.800 metri di altitudine, non sono affatto preoccupato, avremo tutta la neve necessaria a fare una grande Olimpiade”.
Il primo cittadino ha tranquillizzato tutti spiegando di non essere affatto preoccupato: “Conosco il nostro territorio, nelle prossime settimane le temperature scenderanno ancora, per cui sono molto ottimista. Ai primi di dicembre abbiamo inaugurato il bacino di innevamento di Monte Sponda, è stato necessario sostituire una valvola ma da alcune sere tutti i cannoni sono in funzione e sta andando tutto alla perfezione”.
Nessuna preoccupazione neppure per Cortina, la perla delle Dolomiti che ai Giochi Invernali ospiterà le gare di sci alpino femminile, oltre a quelle di skeleton, curling, slittino e bob. A tal proposito Michele Di Gallo, il direttore di Fondazione Cortina che organizza le gare in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026, ha dichiarato:
“Sulla pista Olympia delle Tofane già si scia per lunghi tratti – le parole di Michele Di Gallo riportate da ‘Ansa’ – perché è la prima sulla quale è intervenuta la società di impianti a fune Ista, dopo aver potenziato la dotazione per l’innevamento artificiale, nel corso dell’estate”.
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